E ora (se vuoi) puoi guidarla di traverso

Il cinque cilindri turbo resta un punto fermo. Con il differenziale posteriore attivo, però, la sportiva tedesca cambia totalmente registro. E diventa una “tutto dietro”

  Sottosterzo. Quel fastidioso fenomeno che irrita i cultori della bella guida e che parecchi decenni fa affliggeva, in certe situazioni, l’Audi che ha cambiato il mondo dei rally con la trazione quattro. Il cinque cilindri spostato tanto avanti, diciamolo, non aiutava. Ma il fatto è che ‘sta cosa del sottosterzo la Casa di Ingolstadt se l’è tirata dietro per un po’, sospinta dai complottisti del punto di corda, sebbene nel frattempo le cose fossero cambiate: ripartizione dei pesi più favorevole, assetti azzeccati e trazione integrale che via via spingeva sempre più dietro, con l’aiuto del differenziale sportivo. Ebbene, oggi si chiude definitivamente la questione con la nuova RS3, che adotta un sistema di trazione 4×4 capace di renderla, all’occorrenza, una vera e propria trazione posteriore. Certo, i bene informati sanno che prima di lei c’erano arrivate la Ford (con la Focus) e la Mercedes-AMG (con la A 45), ma al grido di meglio tardi che mai ecco una RS3 che, senza ombra di dubbio, è la migliore mai prodotta da dieci anni a questa parte.

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di Lorenzo Facchinetti | 

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